Psicoterapia con Sandplay Therapy

In alcune situazioni il lavoro con le immagini diventa più importante dell’uso della parola.

 

 

La tecnica Sandplay Therapy nasce in Svizzera, in un paesino sul lago di Zurigo, da un’innovazione della psicoanalista Dora Maria Kalff, allieva di Carl Gustav Jung.

Consiste in una cassetta piena di sabbia di dimensioni prestabilite, che corrispondono al campo visivo, all’interno della quale viene chiesto al paziente di realizzare una scena utilizzando oggetti in miniatura rappresentanti il mondo vegetale, animale e umano, che veicolano un significato simbolico.

Spesso le mani sanno svelare un segreto attorno a cui l’intelletto si affanna inutilmente”, ha scritto Jung, ed infatti le immagini che vengono realizzate evocano aspetti archetipici profondi e attivano un processo di cambiamento autonomo nel paziente, che il terapeuta è in grado di comprendere, così permettendo il processo di guarigione.

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